Sulla scia del grande successo ottenuto dai casinò online in Italia, si riaccende il dibattito sulla possibilità di aprire nuovi casinò terrestri sul nostro territorio.
Visto l’andamento dei casino games online e la buona tenuta che hanno dimostrato nei confronti della crisi anche gli storici casinò terrestri, sono ogni giorno di più le città italiane, indipendentemente dal colore politico che le governa, che vorrebbero una loro sala da gioco.
La soluzione, o se preferite il compromesso, viene dai cosiddetti kursaal, dei mini casinò che offrono soprattutto videopoker e slot machines, non prevedono tavoli versi per backjack o poker, niente roulette e nessun croupier, ma il divertimento è comunque assicurato, così come gli incassi, basti pensare che nei casinò ben il 70% delle entrate arrivano generalmente dalle slots.
Grazie all’interessamento dimostrato da grandi protagonisti dell’online gaming, come Gamenet, e all’apertura arrivata dall’AMMS, a patto che i dispositivi di gioco vengano connessi ai suoi server per un continuo monitoraggio, finalmente molte città potranno avere un’attrattiva in più per turisti e residenti.
Il Casinò di Campione d’Italia, in collaborazione con la citata Gamenet, darà presto vita ad un nuovo soggetto, che investirà circa 30 milioni di euro in una ventina di gaming hall che sorgeranno lungo tutta la penisola.
Oltre a molte località turistiche, in particolare al Sud, dove mancano casinò terresti, tra le città che avranno un loro kursaal, ci saranno probabilmente anche Roma e Milano, a dimostrazione di come l’interesse per il gioco, online ed offline, in questo momento non conosca limiti.
Intanto è stata inaugurata, in questi giorni, una sala gioco a Bagni di Lucca, Comune che ha preferito anticipare i tempi e trovare da solo i propri partner, attraverso un apposito bando di gara.
Iniziative simili molto presto potrebbero cambiare il volto delle nostre città ed offrire nuove occasioni di svago, ma anche, cosa molto importante in tempo di crisi, nuovi posti di lavoro.
